Per chi non mi conoscesse… non so tanto bene cosa dire.
La carriera “rotaractiana”, visto che qui è di quello che si parla, è iniziata quando avevo 18 anni e mio padre mi costrinse ad entrare in un club: il RAC Torino Nord Est. All’epoca l’età media degli ultimi soci rimasti era piuttosto altina, e non è che mi sentissi proprio a mio agio nonostante la gentilezza di Federico Bisio che mi aveva invitato e di altri personaggi, ora fulgidi esempi di rotariano/a per lo più del Rotary Lamarmora. Per un anno fui “editor” (si facevano ancora i bollettini mensili), poi due anni di presidenza che mi hanno un po’ cambiato nei confronti del Rotaract.
Ormai è passato tanto tempo, ma mi ricordo ancora a Villa Pomela quando incontrando Paolo Furno mi sembrava di essere in udienza da qualcuno di irraggiungibile, in altissimo e intoccabile. Il distretto, mentre facevo il presidente convogliando tutte le mie energie nel reperimento di nuovi soci (con bei colpi di fortuna e validissime new entry che sono poi state i presidenti dopo di me: Alessandro Noto, Alice Merletti, Stefano Chiodi, Alberto Ponti, Antonio Bernardo…), mi sembrava qualcosa di lontanissimo.
Poi l’amicizia con Alessandro Actis. Una stima personale che l’ha portato, non capisco ancora bene perchè, a chiedermi di essere il suo “segretario distrettuale”. E lì, sempre a modo mio e con un’organizzazione arrangiata (di quelle che raggiungono il risultato ma non si sa bene come) ho dato il mio massimo per appoggiarlo e seguirlo, scoprendo quali immense potenzialità ha anche il distretto, al di là del Club.
Penso sia come un mondo che si apre: quando si diventa presidenti si capisce appieno qual è la potenzialità di un gruppo di 15-20 persone; quando si lavora nel distretto c’è un ulteriore passaggio, il livello è di 200-300 persone coinvolte direttamente e quasi 800 complessivamete.
Come onorificenza mi venne data una Paul Castelvecchi, e l’avventura proseguì nell’anno di Thea con una commissione molto difficile da gestire: quella per la nascita dei nuovi club. Riflettendoci adesso, penso che il Distretto possa incidere sull’aumento di effettivi solo in questa maniera, ovvero coprendo le zone dove il Rotaract non c’è. Oltre a fare campagne generiche per l’acquisizione di singoli soci, una funzione importante sarebbe quella di rendere omogeneo il territorio ed aiutare così i club ad essere distribuiti al meglio…
Comunque, sempre nell’anno di Thea, ho fatto il salto nel buio: mi sono candidato come RD. Per la prima volta eravamo in tre, ed è stata una competizione assolutamente corretta che ci ha portati, in realtà, alla stima reciproca. E’ stato per me anche l’anno del RYLA, una delle più belle esperienze che si possano fare rotaractianamente, e non per nulla nel direttivo del prossimo anno, dopo averla spuntata per un voto soltanto, entrambi i miei contendenti, Riccardo Cennamo e Filippo Bistolfi avranno un ruolo chiave.
Tutto questo per raccontare la mia storia, che è una come tante ma che è sempre ricca di stupore ed entusiasmo ad ogni nuovo passaggio: dalle riunioni con gli altri incoming in giro per l’Italia al Congresso Nazionale, dalle visite che diventano sempre più ufficiali ai club dei miei amici ai Convegni del Rotary con discorsi improvvisati davanti a centinaia di persone… Tutto questo è Rotaract e tutto questo può esistere solo perchè siamo insieme…


Ciao, ho letto la tua presentazione e l’ho trovata molto interessante, io faccio parte di varie associazioni che si occupano di beneficenza, volevo chiederti: come si diventa membri del Rotaract?
Grazie
Da: Anselmo83 su dicembre 15, 2009
alle 7:50 pm
E’ semplice… basta frequentare qualche cena di un club della tua zona, cominciare a conoscere un po’ i soci e vedere da vicino le iniziative… dopo di che esprimere la propria intenzione di partecipare!
Se mi dai un tuo contatto via facebook o via posta privata (rd2030[at]rotaract2030.it) possiamo discuterne a voce!
Un abbraccio,
Giovanni
Da: johnfvtc su dicembre 16, 2009
alle 11:52 am
ciao…. ho letto cn molto interesse il sito “ufficioso” e quello ufficiale…
anch’io vorrei diventare membro del rotaract o perlomeno scoprirne il mondo….
spero tu mi possa aiutare…
la mia mail è marco.quaglia@live.it
Da: marco su aprile 29, 2010
alle 8:33 pm